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La flessibilità dei raffrescatori portatili Art-Eco

La tecnologia del raffrescamento adiabatico evaporativo si sta diffondendo sempre più

non solo in ambito industriale, ma anche e soprattutto in quei particolari ambienti in cui è necessario diminuire la temperatura garantendo comunque continui ricambi d’aria, attraverso l’ausilio di portoni e finestrature, costantemente spalancati.

Abbiamo già approfondito in un precedente articolo come in questo tipo di situazioni un impianto di raffrescamento sia l’unico modo per garantire il microclima ideale nell’ambiente di lavoro, riducendo nel contempo la presenza di agenti patogeni, come virus e batteri.

Proprio perché si tratta di un sistema del tutto naturale, che non richiede l’utilizzo di gas e fluidi specifici, il raffrescamento rappresenta una soluzione ideale per abbassare la temperatura in una zona circoscritta, con un basso impatto ambientale, ridotti costi d’acquisto e di gestione.

Tra le situazioni in cui vengono richieste le macchine portatili per il raffrescamento di Art-Eco si aggiungono, in questo periodo del tutto eccezionale, i centri vaccinali anti Covid in cui è necessario mitigare la temperatura di tensostrutture provvisorie, sorte un po’ ovunque in Italia per fronteggiare l’emergenza di una vaccinazione di massa, di dimensioni mai registrate prima. Dopo avervi raccontato come i nostri raffrescatori evaporativi portatili siano una buona soluzione per i dehors di bar, ristoranti e pizzerie, in questo articolo vogliamo affrontare questo nuovo ambito di impiego delle nostre macchine: in ambienti tendenzialmente aperti verso l’esterno, nei quali si possono raggiungere altissime temperature e il cui utilizzo è destinato ad un’importante finalità medica invece che al tempo libero.

Raffrescare i centri vaccinali anti Covid

I significativi progressi ottenuti dal punto di vista vaccinale impongono sempre più l’apertura di nuovi centri in cui somministrare il vaccino, al di là degli ambulatori e delle strutture ospedaliere, solitamente riservate ai soggetti maggiormente a rischio.

Stanno quindi sorgendo molte strutture provvisorie per la somministrazione dei vaccini anti Covid e spesso si tratta di tendoni e tensostrutture in cui, con l’arrivo del caldo e dell’estate, la possibilità di raggiungere temperature elevate è più che concreta.

D’altra parte, l’uso di condizionatori tradizionali è decisamente sconsigliato durante la pandemia e, in ogni caso, sarebbe impossibile impiegarli in strutture aperte verso l’esterno.

È sicuramente necessario, però, che il microclima nella sala d’attesa e nei luoghi di somministrazione del vaccino anti covid sia il più possibile gradevole, sia per il personale medico che vi lavora, sia per i vaccinandi che, come è noto, devono attendere alcuni minuti dopo l’inoculazione del siero e che, quindi, hanno bisogno di un ambiente fresco e sano. Art-Eco sta seguendo attivamente le molteplici richieste dei centri vaccinali dislocati nelle diverse località del Paese, per la fornitura di raffrescatori mobili e su ruota. I progetti su cui ci stiamo attivando, alcuni dei quali già portati a termine, prevedono l’impiego dei nostri raffrescatori portatili, che permettono di immettere aria fresca e pulita nelle tensostrutture di ogni dimensione, variando il modello, la quantità e la posizione delle macchine.

Raffrescare senza pensieri con gli ECOOL mobili

Chi lavora in un centro vaccinale anti covid ha la necessità di concentrarsi bene sul proprio operato e di fare del proprio meglio perché il flusso delle numerose persone da vaccinare sia il più possibile scorrevole. Per venire incontro a queste esigenze occorre un sistema di raffrescamento semplice da utilizzare e che non richieda interventi di regolazione frequenti; i nostri raffrescatori mobili hanno esattamente queste caratteristiche.

I raffrescatori portatili della linea ECOOL posseggono, infatti, oltre alla possibilità di un allaccio permanente alla rete idrica,un capiente serbatoio per l’acqua che consente un funzionamento continuo di molte ore senza che sia necessario intervenire sulla macchina. D’altra parte, i bassi consumi elettrici e la semplicità di utilizzo li rendono delle soluzioni flessibili e pratiche per le diverse situazioni che possono verificarsi concretamente nelle tensostrutture impiegate come centri vaccinali anti Covid.

Inoltre, cosa non certo da trascurare in questo periodo di pandemia, è che i raffrescatori adiabatici evaporativi funzionano garantendo un ricambio di aria costante; caratteristica questa che riduce drasticamente le possibilità di trasmissione del virus del Covid-19 o di qualsiasi altro agente patogeno.

Non a caso i raffrescatori fissi o portatili vengono utilizzati aprendo finestre e portoni o in aree per loro stessa natura aperte, come nel caso dei dehors, dei tendoni per fiere ed eventi o dei gazebo per ricevimenti dando una piacevole sensazione di fresco percepito e un flusso di aria sempre purificata. Ci sono poi delle situazioni particolari, come i reparti delle industrie alimentari, in cui c’è la necessità di raffrescare ambienti che devono però rimanere chiusi per evitare ogni possibile contaminazione con l’esterno: in questo caso, per garantirne il ricircolo, potranno essere installati degli estrattori d’aria.
In conclusione, Art-Eco sta ricevendo sempre più richieste da parte dei centri vaccinali anti Covid 19 di ogni parte d’Italia proprio per le caratteristiche dei suoi raffrescatori portatili e per la competenza professionale nel consigliare le migliori soluzioni tecniche. Faremo del nostro meglio, come sempre, per essere all’altezza della fiducia che viene riposta nella nostra azienda, felici di partecipare, per quanto di nostra competenza, a questo momento importante per la ripartenza del Paese.

Raffrescatori nei centri vaccinali
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