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Riscaldare i dehors con gli infrarossi

Il piacere di gustare un caffè o un aperitivo all’aperto anche durante l’inverno o di poter cenare su una terrazza panoramica non è di certo una novità, ma questo autunno e inverno di ripresa post pandemia da Covid 19 sta vedendo un nuovo interesse da parte di tutto il settore Ho.Re.Ca. per sfruttare in modo migliore gli spazi esterni.

Infatti, le norme anti Covid prevedono, da alcune settimane e non si sa fino a quando, l’obbligo di Green Pass per chi vuole consumare all’interno di bar e ristoranti, comprese le mense aziendali. Diventa quindi indispensabile attrezzare al meglio i dehors e, più in generale, gli spazi esterni per consentire a chi non è vaccinato di poter usufruire dei servizi di questi locali commerciali.

Parallelamente, però, il fatto di aver dovuto, nei mesi delle restrizioni più strette, organizzarsi in modo da utilizzare soltanto i tavoli all’esterno di bar, alberghi e ristoranti ha fatto scoprire a molti imprenditori l’importanza di mantenere questi coperti aggiuntivi anche durante i mesi più freddi.

Nasce quindi l’esigenza di riscaldare i posti a sedere nei dehors dei locali del settore Ho.Re.Ca. per renderli pienamente fruibili dalla clientela anche in autunno e in inverno. In questo contesto, la soluzione tecnica più idonea è sicuramente il riscaldamento ad infrarossi, che presenta numerosi vantaggi rispetto alle altre opzioni sul mercato.

I vantaggi di riscaldare con gli infrarossi

Per riscaldare un corpo solido, come si sa, è necessario trasferire dell’energia proveniente da un corpo più caldo di quello che si vuole scaldare. La trasmissione del calore, infatti, avviene sempre dal corpo emittente a quello ricevente, ma può realizzarsi in tre modi differenti.

Il primo è la conduzione, ossia il fenomeno fisico in base al quale due masse a contatto si scambiano energia, sotto forma di calore, se si trovano a temperature diverse. In alternativa la trasmissione del calore può avvenire per convezione, se un liquido o un gas in movimento trasportano con sé l’energia da una zona più calda a una più fredda.

Lo scambio di calore per irraggiamento, infine, si basa sulla capacità delle onde elettromagnetiche di trasportare energia. Anche se un’onda elettromagnetica porta sempre con sé energia, a qualsiasi frequenza venga emessa, quelle con una particolare frequenza, chiamate infrarossi, sono le più adatte per riscaldare un corpo solido.

I vantaggi dei riscaldatori ad infrarossi sono davvero molti. Innanzitutto non prevedono una combustione e quindi non richiedono permessi dei vigili del fuoco, gestione dei fumi e della fuliggine e problemi di stoccaggio del combustibile in luoghi adatti.

Inoltre, con una lampada ad infrarossi si riscalda direttamente la zona interessata, senza creare odori, fastidiosi rumori e correnti d’aria. Infine non bisogna dimenticare la semplicità e praticità d’uso di questi prodotti, che devono semplicemente essere collegati alla rete elettrica per dare il proprio calore.

La qualità e la sicurezza dei riscaldatori ad infrarossi Art-Eco

Ci sono due elementi importantissimi su cui bisogna basarsi per scegliere la lampada ad infrarossi più adatta per riscaldare il dehors del proprio ristorante, bar o pizzeria: la potenza elettrica disponibile e l’eventuale esposizione all’acqua per determinare il livello IP.

Art-Eco, che privilegia sempre prodotti di qualità per la propria clientela, è molto attenta ad entrambi questi aspetti e vi offre lampade riscaldanti ad infrarossi con bulbi rivestiti in oro per una durata garantita di 7000 ore e corredati del Certificato di Conformità, della Relazione CeSNIR per le emissioni luminose e della Relazione Termografica.

Bisogna ricordare, infatti, che la sostituzione del bulbo è un costo notevole da sostenere: garantire quindi una lunga durata di questi componenti porta a un buon risparmio nei costi di gestione.

Per quanto riguarda la sicurezza elettrica dei riscaldatori ad infrarossi per esterni è chiaro come questa sia importantissima per le applicazioni in dehors e spazi esterni dei locali del settore Ho.Re.Ca.

Inoltre, la scelta della migliore lampada ad infrarossi per una specifica applicazione deve essere guidata dalla lunghezza d’onda emessa dal bulbo. Esistono, infatti, tre tipi di emettitori ad infrarossi: a onda corta, a onda media veloce e a onda lunga, che hanno diverse prestazioni rispetto alla velocità di riscaldamento.

Nel caso in cui i riscaldatori ad infrarossi siano montati all’esterno è sempre meglio ricorrere a prodotti con alto grado di protezione come le nostre lampade HLW o come le Sunkare 2000, entrambe con bulbi ad infrarossi ad onda corta. Questi prodotti, infatti, sono protetti contro i getti d’acqua provenienti da ogni direzione e quindi sono adatti ad essere esposti ad agenti atmosferici e sono anche protetti contro l’ingresso della polvere.

Per progettare l’impianto di riscaldatori ad infrarossi più adatto alle vostre esigenze potrete contattare con fiducia Art-Eco e parlare con i nostri esperti che vi sapranno consigliare la migliore soluzione tecnica per il vostro locale commerciale.

Grado di protezione riscaldatori
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