XL
LG
MD
SM
XS
Impianto di Raffrescamento

Il surriscaldamento degli ambienti di lavoro.

L’aumento delle temperature a livello globale, causato dai cambiamenti climatici, sta causando sempre più il fenomeno dello “stress termico” ovvero eccessivo caldo ricevuto rispetto a quello che il corpo può tollerare senza subire un danno fisiologico. Questo eccesso di caldo aumenta i rischi professionali e la vulnerabilità dei lavoratori; può portare a colpi di caldo e, in casi estremi, anche alla morte.

Il caldo eccessivo durante il lavoro crea rischi per la salute sul lavoro, limita le funzioni e le capacità fisiche dei lavoratori, la capacità di lavoro e la produttività. Il “caldo da esaurimento” si verifica quando la temperatura corporea supera i 39°C: è associata a una ridotta produttività del lavoro, a una maggiore prevalenza di errori legati al lavoro e ad un aumento del rischio di infortuni accidentali sul lavoro.

Le occupazioni che comportano maggiori sforzi fisici e/o i lavoratori del settore industriale che lavorano in ambienti chiusi sono a rischio se i livelli di temperatura all’interno di fabbriche e officine non sono regolati correttamente. Si prevede che nel 2030 lo stress termico ridurrà il totale delle ore lavorative in tutto il mondo del 2,2 per cento e il PIL globale di 2,400 miliardi dollari.

Le proiezioni basate su un aumento della temperatura a livello globale di 1,5°C entro la fine del ventunesimo secolo e sulle tendenze della forza lavoro, suggeriscono che, nel 2030, circa il 2,2% del totale delle ore di lavoro in tutto il mondo andrà perso a cause delle temperature elevate; il che si traduce in una perdita di produttività equivalente a 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno.

Perché è importante valutare il microclima aziendale.

In base alle condizioni microclimatiche, gli ambienti di lavoro si distinguono in:

  • ambienti moderati, in cui si possono raggiungere condizioni di comfort (anche attraverso il contributo di impianti di condizionamento);
  • ambienti severi caldi/freddi, in cui tali condizioni non possono essere garantite e pertanto ci si deve preoccupare di assicurare la salute e la sicurezza del lavoratore (ad esempio nelle celle frigorifere).

La valutazione del microclima è un elemento molto importante: le situazioni di disagio all’interno dei luoghi di lavoro legate alle condizioni microclimatiche (livelli di temperatura, umidità, scarsi ricambi d’aria) possono avere un impatto negativo sia sulla salute fisica che sul benessere psicologico dei lavoratori e quindi sulla produttività.

Il Raffrescamento Evaporativo di ART-ECO per un benessere termico.

Quando il corpo umano non prova sensazione di freddo o di caldo, l’individuo viene a trovarsi in uno stato di soddisfazione nei confronti dell’ambiente detto “benessere termico”. Tale condizione ottimale si verifica grazie ad un adeguato sistema di Raffrescamento, in ambiente industriale.

Quando i parametri ambientali di temperatura, ventilazione e velocità dell’aria sono opportunamente graduati, si può impattare positivamente sull’ambiente e sul processo di termoregolazione del corpo umano, garantendone situazioni di comfort ambientale.

Benessere microclimatico e comfort ambientale si riferiscono alla condizione ambientale in cui l’aria interna è percepita come ottimale dalla maggior parte degli occupanti dal punto di vista delle proprietà sia fisiche (temperatura, umidità, ventilazione) che chimiche (aria “pulita” o “fresca”).

Sei interessato ad avere maggiori informazioni
sul raffreddamento?

Scopri i nostri prodotti

Scrivici subito per maggiori
informazioni

    La climatizzazione sostenibile è già realtà, grazie ad Art-Eco.
    Devi climatizzare un capannone, un’officina, un ristorante, un’abitazione, un evento?
    Scrivici