Stress termico e produttività.
Secondo un nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), nel 2030 l’aumento dello stress termico, derivante dal riscaldamento globale, causerà perdite di produttività pari a 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno a livello globale.
Lo stress termico si riferisce all’eccessivo calore che il corpo umano riceve rispetto a quello che può tollerare senza subire danni fisiologici; generalmente si verifica a temperature superiori a 35°C. L’eccesso di calore durante il lavoro è un rischio per la salute e limita le funzioni e le capacità fisiche dei lavoratori, incidendo quindi sulla produttività. In casi estremi, può anche portare al colpo di calore, che può essere fatale.
Abbattere i rischi con i raffrescatori evaporativi.
Il datore di lavoro è quindi una figura fondamentale per valutare i rischi e intraprendere azioni appropriate sul posto di lavoro, al fine di far sì che i lavoratori possano far fronte alle alte temperature e continuare a svolgere le proprie mansioni. Art-Eco, grazie al raffrescamento evaporativo, è in grado di raffrescare i capannoni trasformando l’eccessivo calore in aria fresca ed umidificata, contribuendo al raggiungimento di uno stato di benessere per tutti gli operatori.
Benessere termico e raffrescatori, un binomio perfetto.
Il benessere termico, cioè lo stato di piena soddisfazione nei confronti dell’ambiente stesso, costituisce una condizione indispensabile e prioritaria per il conseguimento del benessere totale. Tale condizione ottimale si verifica solo se i parametri ambientali, quali temperatura, umidità relativa e velocità dell’aria, sono opportunamente regolati. Tutti questi parametri possono essere controllati grazie ai nostri rinfrescatori evaporativi industriali.
La ventilazione può influenzare i parametri microclimatici e svolge un ruolo importante nel processo di termoregolazione del corpo umano, garantendo situazioni di comfort ambientale. Il benessere microclimatico e il comfort ambientale si riferiscono alla condizione ambientale in cui l’aria interna è percepita come ottimale dalla maggior parte degli occupanti, sia dal punto di vista delle proprietà fisiche (temperatura, umidità, ventilazione) che chimiche (aria “pulita” o “fresca”).
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