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Perché il fungo a Gas è limitante e cosa prevede la normativa Italiana?

Innanzitutto, riferendosi ai funghi a gas è sempre necessario analizzare e valutare non solo l’idoneità dei luoghi di installazione, ma anche le caratteristiche degli apparecchi; gli stessi, infatti, oltre ad essere provvisti di marcatura CE e devono essere installati ed utilizzati secondo le istruzioni di prodotto fornite dal fabbricante. Il problema emerge nel momento in cui esse devono venire poste dentro al locale, durante la chiusura serale: essendo un gas fortemente infiammabile, infatti, il GPL comporta un altissimo rischio di incendio ed esplosione. Le bombole non allacciate agli apparecchi, anche se vuote, non devono essere tenute in deposito nell’attività o nelle pertinenze della stessa anche se all’aperto.

L’installazione è vietata negli ambienti chiusi ed è consentita in aree all’aperto o in spazi ampiamente ventilati con almeno due lati liberi e completamente privi di pareti; resta vietata l’installazione in spazi interrati o a livello più basso del suolo, come pure a distanza minore di 2 metri. Le apparecchiature dovranno essere posizionate nel rispetto delle prescrizioni d’uso fornite dal fabbricante.

La gestione e sostituzione delle bombole di GPL, anche se vuote, deve essere effettuata esclusivamente da soggetti in possesso di attestato di formazione ai termini del D.Lgs. 128/2006, art. 11, comma 1. Il deposito e lo stoccaggio degli apparecchi e delle relative bombole allacciate deve avvenire comunque in luoghi in cui non sia possibile la manomissione da parte di persone non autorizzate. L’utilizzo di impianti alimentati a gas combustibile, in un luogo di lavoro, non può prescindere da un’attenta valutazione del rischio nonché dalla corretta informazione e formazione dei lavoratori relativamente ai rischi connessi, in conformità di quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008. Qualora l’installazione e la sostituzione vengano effettuati dal titolare dell’esercizio e/o da lavoratore da lui dipendente, deve essere tenuta a disposizione, presso l’esercizio, copia dell’attestato/attestati di formazione.

Poiché gli apparecchi, in quanto non costituenti di impianto fisso, vengono posizionati ed attivati giornalmente, le condizioni e le prescrizioni d’esercizio integrate dalle istruzioni fornite dal fabbricante devono essere esposte in posizione visibile ed accessibile agli addetti.

I vantaggi di un fungo riscaldante Art-Eco.

Gli altri motivi al di fuori della normativa, per i quali è sempre consigliato acquistare i funghi elettrici riscaldanti di Art-Eco, sono:

  • Sistemi a zero emissioni, nessuna puzza di GPL al momento dell’accensione, dello spegnimento o ancora della sostituzione bombola;
  • Accensione rapida ed immediata quando serve, con comodo interruttore e/o telecomando;
  • Nessuna manutenzione o sostituzione della bombola (col problema di andare a comprarla, caricarla in auto, scaricarla e collegarla…);
  • Nessun problema di stoccaggio (pensiamo alle bombole sia cariche che esauste);
  • Sistema poco energivoro, grazie alla possibilità di regolare l’intensità intensità del bulbo;
  • Sistema estremamente economico, ovvero 0,16172 euro/kWh per un’ora di utilizzo.

Senza dimenticare la cosa più importante che riguarda i Vostri ospiti, in quanto molti clienti sono diffidenti ad avere bombole di gas a fianco del loro tavolo durante una cena o un aperitivo.

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